Bisogna essere leali e restituire il debito contratto dallo stato dando indietro il denaro a chi lo ha prestato allo stato?
Lo stato deve onorare gli impegni presi anche nei confronti di colui che risulti essere un suo nemico?
Chi deve restituire il debito contratto?
Si deve essere leali e pensare che lo stato Italiano debba mantenere gli impegni sul fronte del debito pubblico oppure pensare sia giusto non farlo accampando a pretesto una qualsiasi scusa e sentirci prosciolti dagli obblighi mentre di fatto non lo siamo ?
Ecco di seguito descritti alcuni fatti di cui furono protagonisti in passato alcuni cittadini Romani.
...se le singole persone, costrette dalle circostanze, fanno qualche promessa al nemico, devono scrupolosamente mantenerla.
Così, per esempio, nella prima guerra punica, Regolo, caduto in mano dei Cartaginesi, fu mandato a Roma per trattare lo scambio dei prigionieri, sotto giuramento che sarebbe ritornato.
Come giunse a Roma, per prima cosa, dichiarò in senato che non bisognava restituire i prigionieri poi, benché i parenti e gli amici cercassero di trattenerlo, egli volle tornare al supplizio piuttosto che violare la parola data al nemico.
I censori ritennero che era caduto nella colpa di un giuramento non rispettato colui che vincolato dal giuramento di ritornare da Roma non lo avesse fatto qualora non fosse riuscito ad ottenere il riscatto dei prigionieri di cui Annibale aveva richiesto la liberazione.
Difatti si racconta che costui uscito dal campo con il permesso di Annibale , vi ritornò poco dopo, con il pretesto d'aver dimenticato non so che cosa poi, uscito di nuovo dal campo, si riteneva prosciolto dal giuramento e lo era, a parole, ma non di fatto.
Quando si tratta di lealtà, bisogna guardar sempre, non alla lettera, ma allo spirito della parola.
Il più grande esempio, di lealtà verso il nemico fu dato dai nostri padri, quando un disertore di Pirro offrì al senato di uccidere il re col veleno.
Il Senato e Gaio Fabrizio consegnarono il disertore a Pirro. Così, neppure di un nemico potente e aggressore si approvò la morte, se questa doveva comportare un delitto.
Il vantaggio è nel raggiungere il proprio fine con qualsiasi mezzo oppure è nel raggiungerlo mantenendo gli impegni presi?
Scilipoti come Attilio Regolo?
Vittorio Emanuele III come Gaio Fabrizio?
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martedì 10 gennaio 2012
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