martedì 3 gennaio 2012

Corifei a difesa di Equitalia

Dopo che per anni le parole più nobili sono state fatte scemare nel vuoto di una inconsistenza immeritata dai prepotenti della casta della mafiosità partitocratica, coloro che le hanno usate, mostrano, oggi ripetendole, il loro orribile volto simile a quello del nano induista personificazione della ignoranza e dell'assenza di memoria.
Il nano che fu aizzato contro Dio venne dalla divinità schiacciato con il piede destro, che gli spezzò la colonna vertebrale.

La mafiosità partitocratica ha tentato di uccidere le parole abolendo di queste il proprio valore, cosi come alcuni maghi tentarono di uccidere la divinità per mezzo di canti magici.
Si racconta che allora Shiva si mise a ballare distruggendo e trasformando le maledizioni dei canti di quei maghi in energia creativa ed oggi chissà.

Equità,Giustizia,Solidarietà,difesa dell'ambiente, sono parole che se emesse da qualsiasi esponente della cupola della mafiosità partitocratica diventano come un canto magico che tenta di uccidere quello che pronuncia.

Pensate alla parola Equitalia (Italia Equa)che i corifei della tragedia Greco-Romana tentano di difendere mentre solo per il fatto di esserne gli avvocati la condannano.








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