mercoledì 4 gennaio 2012

Cerbero il guardiano dell'inferno

Nel 1994, forse anche da qualche tempo prima, sono entrato in una camera degli specchi, che è quel luogo dove la tua immagine viene distorta e replicata sino al punto che il gioco di riflessi così generato produce quel disorientamento che nasconde ogni via di uscita dal luogo dove ti sei addentrato.

In particolare una volta entrato e giunto di fronte agli specchi la mia immagine riflessa si è distorta ed ha preso la sembianza prima di Casini, poi di Bersani, ed ora la forma di Berlusconi, e di nuovo quella di Prodi, ed eccomi anche apparire sotto l'aspetto di Fini e poi con quello di tutte quelle squallide figure che hanno attraversato il paese.
Per decenni senza sosta ho vagato nella stanza degli specchi e nel labirinto di immagini che questa ha generato.

Ogni immagine riflessa e distorta che si è formata di fronte a me all'interno della camera degli specchi mi ha indicato la via che porta all'uscita del luogo in cui mi sono ritrovato.
Seguendo però il solco tracciato, naturalmente per me, da quelle illusioni,infine , solo di poco mi sono spostato all'interno della stessa.

Quando mi sono sentito stanco e perso in un simile labirinto ecco che è comparsa negli specchi la rassicurante immagine di un cane con la testa simile a quella del presidente del consiglio Mario Monti.
Mi sono detto certamente questo animale,dall'aspetto cosi docile, saprà condurmi fuori dal guaio in cui mi sono cacciato a forza di seguire cattivi consigli.
Prendo coraggio e mi avvicino per osservare lo specchio che rifletteva una così bella immagine ed ecco che lo specchio si è trasformato nell'orribile Cerbero il cane a tre teste posto a guardia dell'inferno.
La testa di sinistra era del tutto simile a quella di Bersani mentre la più temibile e terribile, quella di centro, somigliava in tutte le sue parti a Casini ed infine quella buffa di destra aveva a copertura delle sue enormi orecchie una bandana e sembrava stesse sempre sorridendo.

Ancora oggi dopo venti anni sono prigioniero nel labirinto di specchi e l'unica cosa che non ho ancora tentato di fare per uscirne è quella di non guardare più nessuna immagine che si rifletta negli specchi distorsori dell'informazione di regime.


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