Il Governo Monti nel dettare le norme con le quali applicare la tassa IMU (Imposta Municipale Unica) vanifica la base del diritto.
(*)Se non si vuole infatti che le ricchezze siano rese uguali tra tutti, se non è possibile parificare le capacità dei singoli, siano almeno pari i diritti di coloro che vivono come cittadini in un medesimo Stato. Non è infatti lo Stato una comunità che ha per base l'uguaglianza dei diritti?
"Domandiamoci chi è escluso dal versare quel tributo, voluto dal Governo e dal Parlamento attuale, che è poi l'imposta municipale unica?"
(*)... se uno Stato affiderà al capriccio della sorte l'elezione dei suoi governanti, andrà in rovina tanto rapidamente quanto una nave che sia governata da uno dei passeggeri tratto a sorte.
"Aggiungiamo al capriccio dei mercati .. ed il resto va da se!"
(*) .. per tale errore accade che uno Stato sia retto non già dalla virtù, ma dalla potenza di pochi, i quali si arrogano con la forza il nome di ottimati, mentre in realtà di tale nome non sono degni. Infatti le ricchezze, gli onori, la potenza, quando non s'accompagnino alla saggezza e alla moderazione nel vivere e nel comandare agli altri, sono motivo di infamia e di arrogante superbia, né vi può essere forma di governo peggiore di quella nella quale gli uomini più ricchi sono giudicati i migliori.
"Riconoscete qualcuno nella descrizione dei governanti infami che Cicerone sta facendo?"
(*)Marco Tullio Cicerone
domenica 25 dicembre 2011
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